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13 settembre 2009

Calendari con orologi




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12 settembre 2009

Immagini - scrapt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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8 settembre 2009

Credi in te stesso




Se
Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono
e ti mettono sotto accusa.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se rieci ad aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato a non rispondere alle calunnie
o essendo odiato a non abbandonarti all'odio
pur non mostrandoti troppo buono nè parlando troppo da saggio.
Se riesci a sognare senza fare swi sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine,
se riesci incontrando il trionfo e la rovina
a trattare questi due impostori nello stesso modo,
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte
e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori,
se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo di testa o croce 
e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perduto,
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e resistere quando ormai in te non c'è più niente tranne la volontà che ripete resisti;
se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con i re senza perdere il senso comune,
se tanto nemici che amici non possono ferirti;
se tuti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
se riesci a colmare l'inesorabile minuto con un momento fatto di 60 secondi
tua è la terra e tutto ciò che vi è in essa
e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio



Credi in te stesso

Credi in te stesso in ogni momento della tua vita, non gettare la spugna
davanti alle difficoltà della vita ma credi in te stesso.
Se gli altri ti sembrano ostili allora non essere arrabbiato ma perdona.
Credi in te steso in quello che fai e segui ciò che ti dice il cuore, la strada è lunga ma ogni cosa che farai
credi in te stsso e tutti i sogni si avvereranno.
Credi in te stesso e non perdere mai la fiducia, vai avanti per la tua strada e il futuro non ti sembrerà così lontano.
Credi in te stesso e l'amore che è nel tuo cuore ti farà più forte, ora ti dico:
"Va e credi in te stesso...."

Scritta da Sognografica il 07/09/2009



 




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7 settembre 2009

Cartoline di auguri di buon compleanno

 



 



















    

































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31 agosto 2009

Immagini Fate e Angeli





















 


 




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28 agosto 2009

Regala un sorriso



DONO

Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,

fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,

mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,

e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,

e donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore,

e fallo conoscere al mondo.

Mahtma Gandhi







Sorridi  di Dalia Politi

Sorridi nel buio e nella luce

sorridi e tutto si illuminerà.

Sorridi a chi è triste e solo,

fallo felice.

Sorridi alle persone che si sentono tristi

perché hanno perso una persona cara.

Sorridi a chi ha perso il sorriso,

pure se è difficile, sorridi lo stesso,

per te e anche per lui.

Sorridi a chi ti ha offeso,

sorridi e poi lui si pentirà

e un giorno ti aiuterà

quando sei in pericolo.

Se pensi alla guerra

e alle vicende brutte della vita

che ti fanno soffrire,

reagisci, fa’ qualcosa,

magari insieme agli altri.

Il sorriso sarà la strada più bella,

come quella di Maria,

sarà una strada piena d’amore,

la strada più grande del mondo,

quella vincente,

dove cammineranno insieme tutti,

senza distinzione alcuna,

perché li legherà una cosa sola:

il sorriso.



 
 
Sorridi 

Non essere triste
sorridi e tutto
sarà più bello.
Quando ritrovi un vecchio
amico
sorridi con lui
e donagli la tua gioia.
Sorridi e ogni tristezza
dal tuo cuore svanirà.
Dona un sorriso e
la vita non sarà più così
brutta come è.
Un sorriso dona la gioia
di vivere e chi lo riceve
non potrà fare a meno
di donarlo agli altri.
Sorridi...Sorridi!!!

Sognografica



 




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25 agosto 2009

Malinconia del 25/08/2009





LA MALINCONIA... IN POESIA

E... NON SOLO...

Tony Kospan

 
La malinconia come ben sappiamo è un sentimento...
Un sentimento certo non di gioia... nè di entusiasmo...
ma esso talvolta ci invade... ci prende... ci avvolge...
ci fa sentire la mancanza o il desiderio di qualcosa... di qualcuno...
Certo se essa diventa una costante può diventar ahimé
tremenda depressione...
ma se ci colpisce di tanto in tanto...
essa può esser una dolce nostalgica amica... un momento di pausa...
un terreno di coltura fertile che ci porterà poi a nuova vita...
a nuove esperienze... a nuove emozioni...
L'autunno... è considerato in genere...
dopo il fulgore dell'estate ed in attesa dei freddi dell'inverno... la stagione in cui più di frequente essa può raggiungerci.
 
 


ROSA MALINCONICA
Nicolas Guillén
 
L’anima vola e vola
cercandoti lontano,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo.
Guardo poco a poco l’alba
la campagna inumidisce,
e il giorno è come un bimbo
che si sveglia nel cielo,
oh Rosa melanconica,
carichi gli occhi d’ombra,
dal mio povero lenzuolo
tocco il tuo solido corpo.
Quando già alto il sole
arde col suo alto fuoco,
quando la sera cade
dal ponente disfatto,
io nel mio lontano desco
il tuo ignoto pane osservo.
E nella notte gravida
d’appassionato silenzio,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo,
dorata, viva e umida,
tu discendi dal tetto,
mi prendi la mano fredda
e resti li a guardarmi.
Io chiudo allora gli occhi,
ma pur sempre ti vedo,
là piantata, a fissare
il tuo sguardo sul mio petto,
lungo sguardo immobile,
come un pugnale di sogno.



MALINCONIA
Giuseppe Ungaretti
 
Calante melinconia lungo il corpo avvinto
al suo destino
Calante notturno abbandono
di corpi a pien'anima presi
nel silenzio vasto
che gli occhi non guardano
ma un'apprensione
Abbandono dolce di corpi
pesanti d'amaro
labbra rapprese
in tornitura di labbra lontane
voluttà crudele di corpi estinti
in voglie inappagabili
Mondo
Attonimento
in una gita folle
di pupille amorose
In una gita che se ne va in fumo
col sonno
e se incontra la morte
è il dormire più vero



ALLA MALINCONIA
Hermann Hesse 
 
Nel vino e negli amici ti ho fuggita,
poichè dei tuoi occhi cupi avevo orrore,
io figlio tuo infedele ti obliai
in braccia amanti, nell'onda del fragore.
Ma tu mi accompagnavi silenziosa,
eri nel vino ch'io bevvi sconsolato,
eri nell'ansia delle mie notti d'amore,
perfino nello scherno con cui ti ho dileggiata. 
Ora conforti tu le membra mie spossate,
hai accolto sul tuo grembo la mia testa,
ora che dai miei viaggi son tornato:
giacchè ogni mio vagare era un venire a te.







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24 agosto 2009

Sfondi per Blog: Sfondi Amore


 





























 




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23 agosto 2009

Il destino del 23/08/2009



 

Fra azzurri voli
sulle ali del destino
Giorno per giorno

Da carezze di vento
mi lascio trasportare

Luce d’anima
afferro con le dita
Speranza viva

Cosa sarà domani
nei disegni del fato?

-Maya-



Non sappiamo di andare quando andiamo.

Noi scherziamo nel chiudere la porta.

Dietro, il destino mette il catenaccio,

e non entriamo più.

E. Dickinson

ARABA FENICE

L'araba fenice
non si rialza più,
un vento troppo forte
ha sparso le sue ceneri.
L'araba fenice
ormai non può risorgere,
l'ha fatto troppe volte
adesso si è stancata.
L'araba fenice
non vuole più volare,
il destino l'ha piegata
e ora vuol sparire.



Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.


I primi che nascono sono
il nostro amico papà e la nostra amica mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici fratelli,
con i quali dividiamo il nostro spazio
affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.


Ma il destino ci presenta ad altri amici
che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.


Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,
talvolta una vacanza o un giorno o un'ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso
per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti,
quelli che stanno nelle punte dei rami
e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.


Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina
e perdiamo alcune delle nostre foglie,
alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che
 le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.


Ti auguro, foglia del mio albero,
pace, amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente
perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.

Questa è la maggior responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.





 




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23 agosto 2009

Poesie di Pablo Neruda del 23/08/2009

 
Se tu dimentichi – Pablo Neruda

Tu sai com’è questa cosa.
Se guardo la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserà d’amarti a poco a poco.
Se d’improvviso mi dimentichi,
non cercarmi, ché già
ti avrà dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo il vento
di bandiere che passa per la mia vita
e ti decidi a lasciarmi alla riva del cuore
in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno, in quell’ora,
leverà in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscir dalle mie.



LLentamente Muore
Pablo Neruda
rd

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.



Perchè tu mi oda
Pablo Neruda

le mie parole
a volte si assottigliano
come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo lontane le mie parole.
Più che mie esse son tue.
Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.
Si arrampicano così sulle pareti umide. 
Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.
Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.
Tu riempi tutto, tutto.
Prima di. te popolarono la solitudine che occupi, 
e sono abituate più di te alla mia tristezza. 
Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti.
Perché tu oda come voglio che m'oda



Questa volta lasciami
essere felice,
non è successo nulla a nessuno
non sono in nessun luogo,
semplicemente
sono felice
nei quattro angoli
del cuore, camminando.
Che posso farci, sono
felice,
sono più innumerabile
dell'erba
nelle praterie,
sento la pelle come un albero rugoso,
di sotto l'acqua,
sopra gli uccelli,
il mare come un anello
intorno a me,
fatta di pane e pietra la terra
l'aria canta come una chitarra.

Pablo Neruda






















    

 




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