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13 settembre 2009
Calendari con orologi
| inviato da sognografica il 13/9/2009 alle 23:21 | |
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8 settembre 2009
Credi in te stesso

Se Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa. Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare. Se rieci ad aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato a non rispondere alle calunnie o essendo odiato a non abbandonarti all'odio pur non mostrandoti troppo buono nè parlando troppo da saggio. Se riesci a sognare senza fare swi sogni i tuoi padroni. Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine, se riesci incontrando il trionfo e la rovina a trattare questi due impostori nello stesso modo, se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori, se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo di testa o croce e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perduto, se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e resistere quando ormai in te non c'è più niente tranne la volontà che ripete resisti; se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con i re senza perdere il senso comune, se tanto nemici che amici non possono ferirti; se tuti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo; se riesci a colmare l'inesorabile minuto con un momento fatto di 60 secondi tua è la terra e tutto ciò che vi è in essa e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio

Credi in te stesso
Credi in te stesso in ogni momento della tua vita, non gettare la spugna davanti alle difficoltà della vita ma credi in te stesso. Se gli altri ti sembrano ostili allora non essere arrabbiato ma perdona. Credi in te steso in quello che fai e segui ciò che ti dice il cuore, la strada è lunga ma ogni cosa che farai credi in te stsso e tutti i sogni si avvereranno. Credi in te stesso e non perdere mai la fiducia, vai avanti per la tua strada e il futuro non ti sembrerà così lontano. Credi in te stesso e l'amore che è nel tuo cuore ti farà più forte, ora ti dico: "Va e credi in te stesso...."
Scritta da Sognografica il 07/09/2009
| inviato da sognografica il 8/9/2009 alle 8:38 | |
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28 agosto 2009
Regala un sorriso

DONO
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi

Sorridi di Dalia Politi
Sorridi nel buio e nella luce
sorridi e tutto si illuminerà.
Sorridi a chi è triste e solo,
fallo felice.
Sorridi alle persone che si sentono tristi
perché hanno perso una persona cara.
Sorridi a chi ha perso il sorriso,
pure se è difficile, sorridi lo stesso,
per te e anche per lui.
Sorridi a chi ti ha offeso,
sorridi e poi lui si pentirà
e un giorno ti aiuterà
quando sei in pericolo.
Se pensi alla guerra
e alle vicende brutte della vita
che ti fanno soffrire,
reagisci, fa’ qualcosa,
magari insieme agli altri.
Il sorriso sarà la strada più bella,
come quella di Maria,
sarà una strada piena d’amore,
la strada più grande del mondo,
quella vincente,
dove cammineranno insieme tutti,
senza distinzione alcuna,
perché li legherà una cosa sola:
il sorriso.

 Sorridi
Non essere triste sorridi e tutto sarà più bello. Quando ritrovi un vecchio amico sorridi con lui e donagli la tua gioia. Sorridi e ogni tristezza dal tuo cuore svanirà. Dona un sorriso e la vita non sarà più così brutta come è. Un sorriso dona la gioia di vivere e chi lo riceve non potrà fare a meno di donarlo agli altri. Sorridi...Sorridi!!!
Sognografica
| inviato da sognografica il 28/8/2009 alle 17:15 | |
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25 agosto 2009
Malinconia del 25/08/2009


LA MALINCONIA... IN POESIA
E... NON SOLO...
Tony Kospan

La malinconia come ben sappiamo è un sentimento... Un sentimento certo non di gioia... nè di entusiasmo... ma esso talvolta ci invade... ci prende... ci avvolge... ci fa sentire la mancanza o il desiderio di qualcosa... di qualcuno... Certo se essa diventa una costante può diventar ahimé
tremenda depressione... ma se ci colpisce di tanto in tanto... essa può esser una dolce nostalgica amica... un momento di pausa... un terreno di coltura fertile che ci porterà poi a nuova vita... a nuove esperienze... a nuove emozioni...
L'autunno... è considerato in genere...
dopo il fulgore dell'estate ed in attesa dei freddi dell'inverno... la stagione in cui più di frequente essa può raggiungerci.

ROSA MALINCONICA Nicolas Guillén
L’anima vola e vola cercandoti lontano, oh Rosa melanconica, rosa del mio ricordo. Guardo poco a poco l’alba la campagna inumidisce, e il giorno è come un bimbo che si sveglia nel cielo, oh Rosa melanconica, carichi gli occhi d’ombra, dal mio povero lenzuolo tocco il tuo solido corpo. Quando già alto il sole arde col suo alto fuoco, quando la sera cade dal ponente disfatto, io nel mio lontano desco il tuo ignoto pane osservo. E nella notte gravida d’appassionato silenzio, oh Rosa melanconica, rosa del mio ricordo, dorata, viva e umida, tu discendi dal tetto, mi prendi la mano fredda e resti li a guardarmi. Io chiudo allora gli occhi, ma pur sempre ti vedo, là piantata, a fissare il tuo sguardo sul mio petto, lungo sguardo immobile, come un pugnale di sogno.

MALINCONIA Giuseppe Ungaretti
Calante melinconia lungo il corpo avvinto al suo destino
Calante notturno abbandono di corpi a pien'anima presi nel silenzio vasto che gli occhi non guardano ma un'apprensione
Abbandono dolce di corpi pesanti d'amaro labbra rapprese in tornitura di labbra lontane voluttà crudele di corpi estinti in voglie inappagabili
Mondo
Attonimento in una gita folle di pupille amorose
In una gita che se ne va in fumo col sonno e se incontra la morte è il dormire più vero

ALLA MALINCONIA Hermann Hesse
Nel vino e negli amici ti ho fuggita, poichè dei tuoi occhi cupi avevo orrore, io figlio tuo infedele ti obliai in braccia amanti, nell'onda del fragore.
Ma tu mi accompagnavi silenziosa, eri nel vino ch'io bevvi sconsolato, eri nell'ansia delle mie notti d'amore, perfino nello scherno con cui ti ho dileggiata.
Ora conforti tu le membra mie spossate, hai accolto sul tuo grembo la mia testa, ora che dai miei viaggi son tornato: giacchè ogni mio vagare era un venire a te.
| inviato da sognografica il 25/8/2009 alle 21:59 | |
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24 agosto 2009
Sfondi per Blog: Sfondi Amore
| inviato da sognografica il 24/8/2009 alle 23:53 | |
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23 agosto 2009
Il destino del 23/08/2009

Fra azzurri voli sulle ali del destino Giorno per giorno
Da carezze di vento mi lascio trasportare
Luce d’anima afferro con le dita Speranza viva
Cosa sarà domani nei disegni del fato?
-Maya-

Non sappiamo di andare quando andiamo.
Noi scherziamo nel chiudere la porta.
Dietro, il destino mette il catenaccio,
e non entriamo più.
E. Dickinson
L'araba fenice non si rialza più, un vento troppo forte ha sparso le sue ceneri. L'araba fenice ormai non può risorgere, l'ha fatto troppe volte adesso si è stancata. L'araba fenice non vuole più volare, il destino l'ha piegata e ora vuol sparire.

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
I primi che nascono sono il nostro amico papà e la nostra amica mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, fortuna e prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
| inviato da sognografica il 23/8/2009 alle 11:17 | |
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23 agosto 2009
Poesie di Pablo Neruda del 23/08/2009
Tu sai com’è questa cosa. Se guardo la luna di cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra, se tocco vicino al fuoco l’impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna, tutto mi conduce a te, come se ciò che esiste, aromi, luce, metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m’attendono.
Orbene, se a poco a poco cessi di amarmi cesserà d’amarti a poco a poco. Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi, ché già ti avrà dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi alla riva del cuore in cui affondo le radici, pensa che in quel giorno, in quell’ora, leverà in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno, ogni ora senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile. Se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi, ahi, amor mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete, in me nulla si spegne né si dimentica, il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finché tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscir dalle mie.

LLentamente Muore Pablo Neruda rd Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.

Perchè tu mi oda Pablo Neruda
le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. E le vedo lontane le mie parole. Più che mie esse son tue. Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera. Si arrampicano così sulle pareti umide. Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso. Esse fuggono dal mio rifugio oscuro. Tu riempi tutto, tutto. Prima di. te popolarono la solitudine che occupi, e sono abituate più di te alla mia tristezza. Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti. Perché tu oda come voglio che m'oda

Questa volta lasciami essere felice, non è successo nulla a nessuno non sono in nessun luogo, semplicemente sono felice nei quattro angoli del cuore, camminando. Che posso farci, sono felice, sono più innumerabile dell'erba nelle praterie, sento la pelle come un albero rugoso, di sotto l'acqua, sopra gli uccelli, il mare come un anello intorno a me, fatta di pane e pietra la terra l'aria canta come una chitarra.
Pablo Neruda


| inviato da sognografica il 23/8/2009 alle 0:8 | |
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